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La storia degli impianti di risalita in Alta Badia



Erich Kostner, figlio del legendario alpinista Franz Kostner, fece costruire nel 1947 la prima seggiovia collaudata dell’Italia. Questa seggiovia andava a sostituire una slittovia, costruita alcuni anni prima, che portava sul Col Alto.

Con la prima guerra mondiale, in cui erano coinvolti anche i principali territori di provenienza dei visitatori di allora dell’Alta Badia, il turismo ebbe una battuta d’arresto.

Negli anni tra la prima e laseconda guerra mondiale ebbe inizio nelle Dolomiti una nuova era turistica. I tempi erano maturi per il turismo invernale. Negli anni trenta venne aperta a Corvara la prima scuola di sci e nel 1938 il primo impianto di risalita a Col Alto – si trattava di una slittovia che trasportava in vetta le persone. L’impianto di Corvara venne sostituito nel 1947 dalla prima seggiovia italiana.

Col tempo andò aumentando il numero di hotel, alberghi, rifugi e pensioni. L’Alta Badia si trasformò in una destinazione turistica internazionale d’alto livello, senza mai perdere il contatto con le proprie radici.
 
 
 
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